Andata e ritorno da Badougbè – Introduzione

Il 17 marzo di quest’anno, in rappresentanza della nostra Associazione, mi sono recato a Badougbé in Togo per visitare la comunità scolastica e discutere insieme ai referenti locali dello “stato dell’arte” e delle prospettive di sviluppo del contesto in cui, insieme, operiamo.
Il viaggio, durato poco più di due settimane, è stato insieme un ritorno in Togo dopo anni di forzata assenza, con l’immancabile Don Claver e la sua famiglia ad aspettarmi, ma anche qualcosa di nuovo e diverso dai precedenti viaggi, dal momento che questa volta andavo da solo e in un periodo climatico diverso.


Naturalmente, oltre ai risultati che abbiamo portato a casa e che vedremo nelle prossime pagine di questa rubrica, la permanenza è stata ricca di intense emozioni, incontri particolari, nonché di sfide, sia per quanto riguarda il contesto socioculturale togolese, così simile e così lontano dal nostro, sia per ciò che riguarda le condizioni climatiche decisamente avverse.
Forse anche queste ultime rappresentano in realtà un trait d’union con la nostra provincia perché di fatto delle somiglianze ci sono: l’immane afa agostina che qui da anni ci tiene asserragliati dentro le sicure e condizionate mura domestiche, là – a tutte le latitudini tropicali in verità – si presenta ancora più risoluta nel periodo che va da febbraio ad aprile. E io ci ero proprio finito nel bel mezzo, un po’ inconsapevole, ma anche un po’ incurante, confidando, com’è poi accaduto, che alla fine lo spirito d’adattamento può venire fuori anche nei soggetti più impensabili – quali il sottoscritto – e tra le mille cose da fare, vedere, sentire, annusare, discutere, vivere, il solleone può diventare poca cosa.

Davide Piasentini